Alluvione Veneto 2010 una PETIZIONE per non Dimenticare

Si spengono i riflettori sulla scena del disastro, il pubblico è stato appagato. I Media riportano qualche piccola “brevina” e tutto torna nell’oblio del “non fa notizia”. Ma “QUALCOSA” è rimasto…… l’alluvione, il terremoto, la tromba d’aria o l’evento più doloroso lasciano un segno indelebile nel cuore e nella vita di chi è stato colpito da queste calamità.

Comitato Alluvione Veneto AEC Europa Italia

Petizione a favore Alluvionati Veneti


Inizia la trafila della burocrazia, degli aiuti promessi, dell’indebitamento per poter tornare alla vita di prima, se mai possibile. Gli aiuti dello Stato, che dovrebbero essere i più immediati, stentano ad arrivare o son promessi ma forse non giungeranno mai. Ci son poi gli sciacalli, quelli dell’immediatezza con furti nelle case o nelle tende. Da questi bene o male ti puoi difendere, marginarli o denunciarli.

Ma arriva un subdolo pericolo, quello che ti attende nel buio, vigile e pronto a ghermire la tua proprietà, la tua casa, la tua azienda, strozzandoti nella morsa del prestito facile, quello che le banche e le istituzioni ti negano. E qui inizia il calvario. Nessuno o pochi ne parlano, troppo pericoloso o vergognoso ammetterlo. Questi personaggi dalle viscide mani prosperano grazie alla convivenza, trascurata indifferenza o, peggio, colpevole accondiscendenza. Facile gettare le colpe sulle Istituzioni, alla fine si tratta di un comodo, di un concetto astratto…. non colpisci direttamente nessuno.

Nella riunione nazionale dei principali Comitati Alluvionati e terremotati italiani a Firenze, dalla quale è nato il “Movimento Mai Più”, è emersa anche questa grave situazione, comune in tutte le realtà.

Si aggiunge ora la beffa delle richieste di restituzione dei contributi ritenuti “in eccesso” agli alluvionati del Veneto dell’evento del 2010. Piove sul bagnato. Famiglie gettate nella disperazione e in mano agli aguzzini, speculatori e strozzini. Almeno per questo una soluzione esiste e bisogna adottarla: NON RESTITUIRE NULLA.

La gente aspetta ancora di trovare risorse per finire di aggiustare la propria casa, mentre le Istituzioni, sulla base di provvedimenti che hanno fissato dei parametri nuovi e più restrittivi rispetto a quelli promessi all’indomani dell’alluvione si trinceano dietro la frase “La procedura è questa e le ordinanze vanno rispettate”. Ma esiste un modo per cambiare, basta volerlo…. emanare una nuova direttiva ministeriale, una moratoria, una nuova ordinanza…. basta volerlo. Appunto!

Ma come arrivare allo scopo? Si inizia con una mobilitazione da parte di tutti, una raccolta firme sulla PETIZIONE avviata dal Comitato Alluvione Veneto AEC Europa Italia da far sottoscrivere a TUTTI I POLITICI e AMMINISTRATORI a sostegno di questa proposta. Loro possono e devono dimostrare ai cittadini di volere il loro bene! In fin dei conti sono i primi a chiederti il voto per poterti rappresentare ed è da questi che si aspetta la risposta e la soluzione…..

C’è poi il tema della sicurezza idraulica, dei lavori di manutenzione e gli interventi per garantire la tutela del territorio e della salute….. ma su questi temi ritorneremo in una delle prossime “orazioni Catilinarie”.

Voi con Noi perchè non succeda MaiPiú
Sergio
scarica e compila la Petizione dal sito internet del COMITATO ALLUVIONE VENETO AEC Europa Italia http://www.aeceuropa.eu

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